Benvenuti a Villa Lattes, elegante dimora veneta del Settecento nel cuore di Istrana.
Questo virtual tour vi accompagnerà tra sale, oggetti e atmosfere che raccontano la storia della villa e dei suoi proprietari, fino alla raffinata casa-museo voluta da Bruno Lattes. Un viaggio tra arte, musica, collezionismo e memoria, alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti del territorio trevigiano.
Per iniziare il percorso, cliccate su Play per avviare il primo audio: i successivi partiranno automaticamente durante la visita. Seguite le istruzioni vocali e lasciatevi guidare alla scoperta della villa.
Villa Lattes è una delle più affascinanti dimore storiche del territorio trevigiano, un luogo in cui architettura, arte, musica e memoria si intrecciano da oltre tre secoli. Situata a Istrana, la villa nasce nei primi anni del Settecento come residenza di villeggiatura del mercante veneziano Paolo Tamagnin, in un’epoca in cui le ville venete rappresentavano non solo il centro dell’amministrazione agricola, ma anche luoghi dedicati al piacere, al riposo e alla vita sociale delle famiglie più agiate della Repubblica di Venezia.
La costruzione della villa viene tradizionalmente attribuita all’architetto Giorgio Massari, autore di importanti opere veneziane del XVIII secolo. Accanto alla dimora sorge una raffinata chiesetta dedicata all’Immacolata Concezione, completata nel 1715, che ancora oggi testimonia il forte legame tra la villa e il territorio circostante.
Nel corso dei secoli la proprietà passò attraverso diverse famiglie fino ad arrivare, nel 1842, ai Lattes, famiglia ebraica originaria del Piemonte. Fu però Bruno Lattes, ultimo proprietario privato della villa, a trasformarla nel luogo straordinario che possiamo ancora ammirare oggi. Avvocato, musicista, viaggiatore e collezionista, Bruno dedicò gran parte della sua vita ad arricchire la dimora con opere d’arte, mobili antichi, automi musicali, carillon e oggetti raccolti durante i suoi viaggi in Europa e Oriente. Ogni stanza della villa conserva ancora oggi tracce delle sue passioni e della sua personalità raffinata e curiosa.
Durante il Novecento la villa attraversò momenti difficili, tra guerre, abbandono e lunghi periodi di chiusura. Dopo importanti lavori di restauro promossi dal Comune di Istrana, nel 2018 Villa Lattes è stata riaperta al pubblico come casa-museo dedicata all’automa e al carillon, diventando un luogo di cultura capace di raccontare non solo la storia della villa stessa, ma anche quella delle persone che l’hanno vissuta.
Visitare Villa Lattes significa entrare in un mondo sospeso nel tempo: un luogo dove la musica dei carillon, gli arredi storici, le collezioni e gli ambienti originali restituiscono l’atmosfera elegante e sorprendente di una dimora unica nel suo genere.